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19 Marzo 2020 Lombardi P News

Da oggi il dosaggio delle IGG di poliomelite e difterite

Io genitore, come faccio a sapere se mio figlio fa parte dei bambini che sviluppano gli anticorpi oppure se sarà uno di quelli che invece non sviluppa anticorpi (cioè quelli per i quali il vaccino non è efficace)?
È una domanda seria, per un genitore, e spesso i medici forniscono risposte non esaustive o poco convincenti (tipo “non si preoccupi…”).

Ed è ovvio, perché l’unico modo per saperlo è fare un semplice esame del sangue e verificare che siano presenti anticorpi contro la malattia.
Gli esami danno il loro responso effettuando i dosaggi delle immunoglobuline, per ogni singola malattia: si possono fare privatamente e assicurarsi così dei titoli anticorpali.

Qualche cenno sulla Poliomielite e Difterite

La poliomielite, spesso chiamata polio o paralisi infantile, è una malattia acuta, virale, altamente contagiosa che si diffonde da individuo a individuo principalmente per via oro-fecale.

Sebbene circa il 90% delle infezioni da polio non causino sintomi, gli individui affetti possono presentare una serie di condizioni se il virus entra nella circolazione sanguigna.

In circa l’1% dei casi, il virus penetra nel sistema nervoso centrale, dove colpisce di preferenza i neuroni motori, portando a debolezza muscolare e paralisi flaccida acuta. A seconda dei nervi coinvolti, possono presentarsi diversi tipi di paralisi.

Tre tipi di vaccino sono stati utilizzati in tutto il mondo per combattere la poliomielite: il vaccino Koprowski, il vaccino Salk e il vaccino Sabin. Tutti inducono immunità al poliovirus in modo efficiente e bloccano la trasmissione, proteggendo in questo modo i soggetti vaccinati e la comunità.

La difterite è una malattia infettiva acuta e contagiosa, provocata da ceppi tossigeni di Corynebacterium diphtheriae, un batterio Gram-positivo, catalasi-positivo, aerobio o anaerobio facoltativo, immobile che infetta le vie aeree superiori (e talora la cute). La tossina che esso produce è responsabile di complicanze tipiche quali miocardite e paralisi dei nervi cranici e periferici.  Sin dal 1920 la vaccinazione rappresenta la miglior strategia preventiva della malattia.

Il ciclo vaccinale prevede tre dosi, da praticare al terzo, quinto e dodicesimo mese di vita del bambino. Poi vanno eseguite due dosi di richiamo, all’età di 6 e 14 anni; quindi richiami decennali, con dosi minore di tossoide, mantengono adeguati tassi anticorpali.

Cita l'articolo
Lombardi P. Da oggi il dosaggio delle IGG di poliomelite e difterite [Internet]. 2020 Mar [cited 2022 Sep 27]. Available from: https://www.guarinolab.it/news/dosaggio-igg-poliomelite-difterite/