Ecografia cute e sottocutaneo
Studia lesioni superficiali della pelle e del tessuto sottocutaneo, ad esempio noduli, cisti, raccolte, lipomi o altre masse.
Studia lesioni superficiali della pelle e del tessuto sottocutaneo, ad esempio noduli, cisti, raccolte, lipomi o altre masse.
Ecografia durante somministrazione di un mezzo di contrasto ecografico. Permette di analizzare in modo più preciso la vascolarizzazione di organi o lesioni, soprattutto quando l’ecografia tradizionale non è sufficiente.
CEUS mirata al fegato. Serve soprattutto a caratterizzare noduli o lesioni epatiche, distinguendo meglio lesioni benigne, sospette o già note e studiandone il comportamento vascolare.
Tecnica ecografica che misura la rigidità dei tessuti. È utilizzata per caratterizzare alcune lesioni o per valutare la fibrosi di determinati organi.
Misura la rigidità del fegato, generalmente come indicatore indiretto del grado di fibrosi. È utilizzata soprattutto nel monitoraggio delle malattie epatiche croniche.
Studio Doppler dei flussi sanguigni in gravidanza. Serve a valutare la circolazione materno-fetale e placentare e, in base all’epoca gestazionale e al quesito clinico, eventuali condizioni che richiedono particolare monitoraggio.
Valuta arterie di gambe e piedi, velocità e direzione del sangue e presenza di restringimenti o occlusioni. È utilizzato, ad esempio, nel sospetto di arteriopatia periferica.
Studia le vene delle gambe e il ritorno venoso. È particolarmente utile nel sospetto di trombosi venosa profonda, insufficienza venosa o varici.
Esamina contemporaneamente circolazione arteriosa e venosa degli arti inferiori, valutando eventuali stenosi, occlusioni, trombosi o problemi di ritorno venoso.